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DA LUNEDI’ AL SAN CARLO RIPRENDE PARZIALMENTE L’ATTIVITA’ AMBULATORIALE MA NON TUTTE

LE PREOCCUPAZIONI DEI PAZIENTI AFFETTI DA GRAVI PATOLOGIE AUMENTANO. 

I pazienti affetti da gravi patrologie, come per esempio i tumori, che periodicamente devono sottoporsi a visite ed esami di controllo per capire l’andamento della malattia, sono molto preoccupati. Chi aveva le prenotazioni dal 10 marzo è rimasto al palo a causa dell’interruzione delle attività sanitarie di routine e programmate differenziabili. Ormai sono tre mesi di stop e l’ansia sale. Molti rassegnatamente si affidano al loro buon Dio. E purtroppo, come dicono le cronache, sono aumentati esponenzialmente i morti per infarto, per la paura di recarsi ai pronto soccorso, sottoposti a pesanti tour de force a causa del contagioso Covid 19. Finalmente però la situazione sembra si stia sbloccando ed è parzialmente in dirittura d’arrivo. Da lunedì 18 maggio partono alcune attività al San Carlo di Potenza: Lunedì 18: Cardiochirurgia ed Ortopedia; Martedì: Terapia del dolore, Neurologia e Chirurgia Vascolare; Mercoledì 20: Medicina Nucleare, Chirurgia Generale e Specialistiche, Oculistica e Radiologia “Gli utenti verranno contattati unicamente a mezzo telefono dagli operatori dell’Azienda Ospedaliera seguendo l’ordine di prenotazione al 10.03.2020, in base all’attivazione degli ambulatori, e comunque le visite e gli esami sono soggetti alla capacità di accettazione dei pazienti in relazione agli spazi ambulatoriali sicuri.
I locali saranno sanificati a ogni prestazione e la sicurezza possibile sarà messa in atto” Fanno sapere dal San Carlo.
Ovviamente le attenzioni da avere sono massime. La pandemia non è ancora svanita e i percorsi devono essere separati. Mancano però molte attività delicate come quella oncologica ed ematologica. I pazienti che avevano prenotati i controlli programmati in questo periodo di pandemia, evidentemente necessari, fremono e vorrebbero sapere quando potranno incontrare i medici specialisti. All’Azienda Sanitaria Potenza sono iniziate il 12: gradualmente richiamano i prenotati per radiologia, cardiologia e diabetologia-endocrinologia. Come ha evidenziato il periodo acuto della pandemia Covid 19, il ruolo delle attività territoriali affidato all’Asl deve essere potenziato anche per alleviare gli ospedali dalle attività ambulatoriali di routine per i pazienti esterni, dovendo gli ospedalieri curare in particolare gli ammalati acuti, anche per limitare al massimo la possibilità di contaminazione e quindi l’estensione delle pandemie.

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