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SPESE AL SAN CARLO: LA SMENTITA CHE NON “SCONFERMA” LA DETERMINA

IL DIRETTORE PROVA A PASSARE FRA “I BENEFATTORI” MA LA DETERMINA LO SMENTISCE
A volte le smentite peggiorano, se possibile, la credibilità di chi la fa. Sono quelle “improponibili e non credibili” E soprattutto se provengono da chi del buon governo, della fiducia e della buona fede intellettuale, deve farne la stella polare. Ancora di più se si tratta di chi gestisce strutture che hanno come oggetto la salute pubblica. Il riferimento è alla notizia di questi giorni di spese (LEGGI QUI), da molti ritenute inopportune, soprattutto in questi tempi di magra, sostenute o che stavano per essere sostenute, dall’ospedale San Carlo di Potenza. In particolare per i corsi: l’aggiornamento di tre giornate formative, il 27, 28 e 29 novembre 2019, al Forum Risk Management a Firenze “ la Sanità che cambia:equità di accesso, innovazione, sostenibilità, professionisti sanitari e cittadini, protagonisti del cambiamento; alle quali hanno partecipato il direttore generale, Massimo Barresi, e il direttore sanitario, Rosario Sisto. L’aggiornamento “sarebbe costato” al San Carlo, circa novemila euro. Le determine dirigenziali che autorizzano i rimborsi sono chiare: “Il Direttore Generale Dott. Massimo Barresi con nota prot n. 20190048645 del 3 dicembre 2019 ha trasmesso, chiedendo la liquidazione e conseguente pagamento della quota integrativa prevista per legge, gli attestati di partecipazione a tre giornate formative” Anche sulla determina che autorizza il rimborso al dottor Sisto si legge: “il Direttore Sanitario, Dott. Rosario Sisto, ha consegnato pro manibus all’UOC Gestione Risorse Umane chiedendo la liquidazione e conseguente pagamento della quota integrativa prevista per legge, gli attestati di partecipazione a tre giornate formative” Il dottor Barresi sarebbe costato alle casse del San Carlo 1.721 euro al giorno; il dottor Sisto 1205, centesimo più, centesimo meno. Un corso di altissima specializzazione a giudicare dall’importo richiesto. Un corso così costoso che dovrebbe aver messo in condizioni la direzione del San Carlo di acquisire una elevata preparazione per affrontare il tema della sanità regionale e risolverlo. Ma alla diffusione della notizia sia Barresi sia Sisto hanno dichiarato di rinunciare al “rimborso o bonus” che dir si voglia. Aggiungendo che della (loro) richiesta non sapessero nulla. Allora delle tre una: o chi ha scritto la determina si è inventato la consegna della richiesta avvenuta, una per iscritto e l’altra a mano, o c’è da essere preoccupati per la gestione burocratica delle determine dell’azienda che dispongono, come in questo caso, rimborsi mai chiesti; oppure, forse questa è la versione più verosimile, alla luce del polverone che la notizia ha sollevato, i due hanno pensato di fare un gesto che si tradurrebbe “dall’ipotetico torto, in termini di opportunità, alla ragione: per benevolenza verso le casse dell’azienda che dirigono” Di certo resta un dato: la vicenda non è edificante per l’azienda San Carlo nel suo complesso, e probabilmente aggrava la sfiducia dei cittadini che la percepiscono sempre meno efficiente ed efficace.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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